Zeitgeist in Nautilus Elementary, io ti benedico

felipe, 9 luglio 2010 @ 16:38 - 25 commenti »

Complimenti a Seif Lofty e Ammonkey (grazie nuovodna in SocialBox!). Micro-recensione: i filtri dovrebbero partire da dopo la sidebar, le spaziature sono acerbe, alcuni controlli troppo piccoli, altri troppo grandi… Ok, non è ancora perfetto dal punto di vista estetico ed ergonomico, ma tutti aspettiamo Zeitgeist + Nautilus. Forse con l’adozione da parte di Canonical, Nautilus Elementary potrebbe ambire ad uscire dallo status di giocattolino…

E trovarselo nella prossima Ubuntu non dispiacerebbe a nessuno!

Ecco le vostre impressioni su Ubuntu Unity Launcher

felipe, 29 giugno 2010 @ 11:46 - 64 commenti »

Questo il video. Leggete oltre per scoprire cosa ne pensate.

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Ci piace il nuovo aspetto di Ubuntu (.com)

felipe, 26 maggio 2010 @ 18:31 - 22 commenti »

Mentre il tema che hanno sviluppato per GNOME fa complessivamente schifo al… cazzo (cfr “Nuovo tema di Ubuntu: pregi e difetti“), usando gli stessi colori Canonical adesso ha tirato fuori un nuovo ubuntu.com davvero gradevole e incredibilmente professionale.

Non so da quanto questo nuovo aspetto sia live: è stato segnalato oggi da Goozer tra le notizie della SocialBox (ecco il Feed RSS della SocialBox per restare sempre aggiornati). Quel che importa è che è fatto davvero bene! Ovviamente nella godibilità includo anche e soprattutto il modo accattivante ed esaustivo in cui sono presentati (esposti) i contenuti1. Davvero un ottimo lavoro.

A questo punto dunque sorge spontaneo un pensiero. Cara Canonical, ma lo studio grafico che ti ha disegnato il sito è lo stesso che ha defecato quell’impiastro spacciato come tema predefinito della distribuzione? No perché a giudicare dall’aspetto direi che Ambiance sia stato creato da …chessò, un presidente del consiglio a caso (cfr “Nuovo logo per Libia.it [+ video]“).

Ubuntu Light e Unity… lo chiamiamo fork?

felipe, 10 maggio 2010 @ 17:34 - 75 commenti »

Ubuntu Light e UnityOggi è stato presentato quel che si prepara ad essere una nuova versione di Ubuntu, denominata “Light” e scelta da Mr Ubuntu per installazioni “leggere” (netbook, tablet, dual boot).

Sta succedendo tutto molto in fretta, Mark “cado dalle nubi” Shuttleworth sta pigiando forte sull’acceleratore e poche ore fa ha dato l’ultimo colpo che mi serviva per condividere alcune ipotesi per il futuro di GNOME…

O dovrei cominciare a dire per “i futuri” di GNOME? A questo punto comincia a profilarsi seriamente la possibilità che nelle installazioni non meglio identificate come “leggere”, Ubuntu proporrà un suo GNOME.

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Canonical e i codec H.264 in Ubuntu

felipe, 8 maggio 2010 @ 12:04 - 18 commenti »

Un paio di giorni fa, Grigio ha segnalato nella sempre più seguita e interessante SocialBox, la notizia che Ubuntu verrà distribuita con i famigerati codec H.264, molto usati anche da Apple.

I codec in questione sono quelli, chiusi, che forse scalzeranno Ogg/Theora da HTML5, dal momento che sembrano preferiti sia da Apple che da Microsoft e che da altre parti non arriva una risposta chiara, tanto più che Ogg/Theora sarebbe a rischio di minacce legali1. Ovviamente dietro tutto questo ci sono gli interessi multi-miliardari delle major, che ve lo dico a fare.

Per questi motivi a molti – me compreso – era parso che ci fosse un incomprensibile schieramento a favore di H.264 da parte di Canonical, cosa che invece non è. Luigi Pasotti ha segnalato questo link ad una intervista in cui viene chiarito che non sarà Canonical a distribuire i codec incriminati, ma alcuni degli OEM che distribuiscono PC con Ubuntu, per cui chi scarica Ubuntu non ci troverà codec che non siano aperti, ma chi compra un PC con dentro Ubuntu è possibile che ci trovi i codec H.264, preinstallati dal distributore.

Nessuna ressa per Ubuntu One

felipe, 12 maggio 2009 @ 12:00 - 32 commenti »

Le nostre “Speculazioni su un nuovo dipendente Canonical” riguardavano con ogni probabilità Ubuntu One, nome che nelle prossime ore rimbalzerà per il web, in una rissa di approvazioni e critiche.

Sarà un servizio rivolto ad utenti Ubuntu1 e mezzo proprietario2 che al momento si risolve in una specie di clone di Dropbox con 2GB di spazio gratis, con l’opzione 10GB a pagamento. In futuro potrebbe diventare la base per applicazioni di terze parti, variazioni sul tema della sincronizzazione. Insomma, tutto potenzialmente interessante e grassettabile, ma per adesso il mio personale semaforo è rosso.

Il sistema ad invinti poi è talmente :old: che per giustificare l’ennesimo servizio che ne richiede uno, dovrebbero come minimo offrire giovani donne russe in omaggio… Diciamo che non ho alcuna fretta.

Analisi ampiamente condivisibile. Anzi no

felipe, 19 settembre 2008 @ 15:48 - 30 commenti »

Fabio, ho letto la tua analisi1 del fatto che Mark Shuttleworth stia finanziando un team di sviluppatori per migliorare ergonomia ed estetica di GNOME e KDE2. In sostanza scrivi che prima di pensare a raggiungere la luccicanza di MacOSX, ci si dovrebbe concentrare sulle vere deficienze di Ubuntu: potenziamento del sistema base (supporto hardware), semplificazione dei nomi di versione e maggiore attenzione al mercato enterprise.

Pur trovandola una ricetta piuttosto semplicistica, sono abbastanza concorde sui punti discussi, specialmente per l’augurata semplificazione dei nomi3, credo però che il resto sia già nell’agenda di Canonical da un pezzo, a partire dai fruttuosi – per tutti – accordi con aziende come Dell, anche se non credo che un solo distributore GNU/Linux possa farsi carico di intercettare il supporto degli IHV4.

Non mi torna invece la tua conclusione: perché negare l’impatto strategico che avrà un tale finanziamento sistematico teso a migliorare l’esperienza d’uso dei nostri dektop? La conquista degli utenti passa anche da lì :)