Quale delle due interfacce gode al momento del più alto consenso, la shell di GNOME 3 o Unity… o nessuna delle due?
Si può essere più o meno progressisti e aperti al cambiamento, più o meno partigiani nei confronti di GNOME/Red Hat o Ubuntu/Canonical, ma mi sa che in una cosa siamo tutti concordi: nell’ammettere che entrambi i nuovi ambienti proposti dalle maggiori distribuzioni sono ancora un po’ troppo immaturi per rimpiazzare del tutto l’esperienza utente che forniva il buon vecchio (ma soprattutto vecchio) GNOME 21. Sentimentalismi a parte, qual’è la vostra scelta? Ho pensato di fornire un sondaggio con voto multiplo, in modo da poter esprimere più di una scelta.
Arrivati quasi a ottobre, mi arrendo all’idea che l’estate sia proprio finita. Rientro alla civiltà e torno ai miei passatempo nerd invernali, magari meno benefici delle nuotate mattutine, di sicuro non eccitanti quanto una tresca clandestina in riva al mare, ma pur sempre divertenti da condividere.
Da giugno a oggi, il fido Galway PRO gentilmente fornitomi dai ragazzi di Garlach44 ha trascorso circa quattro mesi senza alcun aggiornamento, sbatacchiato qua e là senza eccessivi riguardi1 e per di più lavorando a poche decine di metri dalla spiaggia. In questi giorni gli ho finalmente dato una bella spolverata, gli ho aggiornato Ubuntu e poi ho deciso di regalare anche a lui una tresca estiva un po’ fuori tempo massimo, una romanticissima storia autunnale con Fedora 16 alpha, una tipa piuttosto instabile che gira con addosso solo GNOME Shell…
Entrembi partecipano allo sviluppo di Unity, la nuova interfaccia grafica di Ubuntu, e due di loro saranno anche sponsorizzati da Canonical per partecipare al prossimo UDS, che si svolgerà a Budapest.
Le mie domande sono quelle che un po’ tutti avremmo curiosità di porre (o almeno credo, sono benvenuti altri spunti!). Si è discusso dello stato di usabilità attuale del progetto e di cosa possiamo aspettarci in futuro, quali saranno i loro prossimi contributi e come fare per iniziare a partecipare… senza tralasciare argomenti più politici quali il rapporto di Canonical e Unity con progetti quali Zeitgeist e GNOME 3 Shell.
Mark “Linux ‘R’ Us” Shuttleworth lo ha fatto ancora, così, semplicemente. Prima aveva pianificato di stravolgere l’aspetto di GNOME distribuito con Ubuntu, annunciando non proprio a sorpresa di sostituire la Shell con il progetto Unity di Canonical (cfr “Ubuntu userà Unity anche sul Desktop (C.V.D.)“) e dando così effettivamente vita ad un controverso fork di GNOME.
Non pago, adesso ha pensato bene (post di turycell) di leggere nei miei pensieri e nella roadmap di Nokia e anticipare tutti: farà girare Unity e uTouch (cfr “Ubuntu Unity con uTouch (su tablet Dell)“) non su X.org ma su Wayland. I miei pensieri sono troppo contorti e fuoritema e ve li risparmio, ma la roadmap di Nokia dice che Wayland sarà adottato per MeeGo, l’attesa distribuzione GNU/Linux mobile (cfr “Qt in azione sul server grafico Wayland“).
A questo punto Shuttleworth ha fatto il suo tipico 2+2=5 e ha pensato di adottare Wayland prima possibile. Per me questa coraggiosa decisione ha tutto il senso del mondo, e ora vi dico come e perché.
Saranno state le recenti rivelazioni che Mac OS X Lion avrà una buona dose di geni di iOS (cfr “Considerazioni sulle novità di Mac OS X Lion“), sarà che c’era un leggero calo di attenzione nei confronti della distribuzione più umana, sarà che la GNOME Shell puzza di morto un bel po’, sarà semplicemente che i tempi erano maturi per compiere il passo decisivo… fatto sta che – come per magia – è appena arrivato l’annuncio ufficiale.
Lo slittamento di GNOME 3 a marzo 2011 annunciato ieri è stato accompagnato da nuove bozze per GNOME Shell, come vedete nel breve video qui sopra, palesemente creato in laboratorio. Non mi soffermerò sui motivi per cui il video non mi dice niente e non mi sembra raffigurare qualcosa di particolarmente razionale o attraente, per il semplice fatto che tra qualche settimana potrebbero spuntare fuori altre bozze con altre idee più o meno sperimentali.
Lasciamoli dunque sperimentare ad libitum e aspettiamo nuovi annunci…
Mentre io aspettavo GNOME 3 …e ora anche GNOME 4! :)
Come puntualmente segnalato da nuovodna e altri in SocialBox (state continuando ad abbonarvi al feed RSS della SocialBox, bene!), LWN riporta una delle prime decisioni prese nel corso della GUADEC appena conclusa: il rilascio di GNOME 3 rimandato a Marzo 2011 in sostituzione della versione 2.34, dopo che in precedenza era già stato rimandato una prima volta a Settembre, per alcune insufficienze1.
A proposito di ridisegnare Nautilus, non c’entra nulla ma Seif Lofty ha pubblicato un interessante video dell’appena nato Sezen, un prototipo che appunto non c’entra nulla con Nautilus:
Sezen è un progetto che nelle intenzioni degli autori1 non c’entra nulla con Nautilus ed è solo un semplice strumento di ricerca ispirato alle linee guida estetiche di Unity e della GNOME Shell e ovviamente con supporto a Zeitgeist.
Insomma Nautilus non c’entra nulla… ma questo l’ho già scritto :D
Oggi (ieri) sono state ufficialmente annunciate le componenti che faranno parte di GNOME 3.0, il desktop ufficiale di Linux (amici di KDE non odiatemi!).
Non parliamo ovviamente di sentenze definitive ma questo annuncio significa che finalmente abbiamo qualcosa di più certo di cui parlare quando ci riferiamo a GNOME 3: possiamo già intravvedere come funzionerà e indovinarne gli elementi fondanti. Tra i moduli che definiranno questa importante versione/traguardo di GNOME, e dunque per la proprietà transitiva anche tutte le principali distribuzioni Linux esistenti, ci sono alcune conferme e anche un paio di sorprese, che poi tanto sorprese non sono per chi ne segue un po’ le vicende.
Ecco la lista e qualche mia considerazione, dentro e fuori luogo.
Il lungo articolo apre con le novità meno eccitanti: pulizia, rimozione di codice vecchio, accessibilità. Poi si passa agli argomenti cerntrali quali la GNOME Shell con la sua grande enfasi sulle aree di lavoro2; l’integrazione con Zeitgeist; la bocciatura del sistema di notifiche introdotto da Ubuntu… fino ad arrivare a Mono, definito “altamente controverso“, che con GNOME 3.0 non sarà strettamente parte della piattaforma ma potrà essere usato per le applicazioni. Lo stesso Tomboy da applet diventerà un’applicazione. Le considerazioni finali sono riservate alla pianificazione del rilascio di GNOME 3.0, per cui si profila il fantasma della polemica che accompagnò KDE 4.0.
Secondo me è proprio questo ultimo il vero tema centrale, non tanto per i cambiamenti di interfaccia, quanto per l’affidabilità del desktop. Non sarà certo possibile incontrare il gusto di tutti3, ma confido che il team di GNOME sappia imparare dagli errori di KDE ed esempio rilasci la Shell solo quando sarà stabile. Spero che ci riescano per questo autunno, ma non ho problemi ad aspettare…
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