Desktop Summit, GNOME, KDE e pisciate controvento

felipe, 14 dicembre 2011 @ 18:35 - 10 commenti »

Un paio d’ore fa Gerlos ha segnalato un curioso messaggio scritto da Lennart Poettering (Fedora Project) a proposito dell’organizzazione dell’ormai prossimo Desktop Summit. Eccone un paio di stralci:

Our interest should be GNOME, and making GNOME great, and not at all making KDE great too, and Enlightenment, and whatever else exists. [...] I think it is against our interest encouraging KDE and other desktop environments.

Non sono parole remixate alla maniera del basso giornalismo. Il messaggio è abbastanza lineare e rispecchia il contenuto della mail, che vi invito comunque a leggere per intero, ed è che l’attenzione di GNOME deve essere incentrata su GNOME, non su KDE. Ovviamente in molti stanno già spolverando i forconi da combattimento… ma fermatevi un attimo e ragionate con me.

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Volevo provare il LiveUSB di KDE 4.7.2

felipe, 27 ottobre 2011 @ 12:14 - 50 commenti »

Qualche giorno fa, subito dopo aver scritto “KDE, when you gonna learn? (cit)“, ho scaricato il KDE Live CD 4.7.2 per fare il punto della situazione KDE, che non guardo da parecchi mesi ormai.

L’immagine iso è rimasta a fermentare sul desktop per vari giorni, perché dovete sapere che sono l’uomo più attivo e dinamico che calpesta la superficie terrestre, ma ho un problema con i negozi in cui vendono CD. Non riesco mai ad entrarci, sono tutti nel tragitto sbagliato o c’è traffico, oppure la commessa non è abbastanza innamorata di me… insomma cose così. Poi quando capita che perdo un’intera mattinata di tempo cerebrale per oltrepassare la soglia di uno di questi luoghi e mi rispondono “no, li abbiamo finiti”, lì ho la conferma che il mio problema con i supporti ottici è astrale.

Ma stiamo divagando, adesso vi spiego perché il titolo è coniugato all’imperfetto.

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Il padding tra gli incisivi di Lara Stone

felipe, 26 ottobre 2011 @ 11:49 - 33 commenti »

Vi siete mai chiesti perché l’arte greca è sopravvissuta ai secoli ed è tuttora universalmente considerata la celebrazione e il fondamento del bello? Un po’ per lo stesso motivo per cui il disegnino sgangherato di vostro figlio piace solo a voi.

Tutto naturale: cerchiamo la bellezza e l’armonia in ciò che ci circonda, a partire da noi stessi. Non che qualche imperfezione sia inaccettabile o che tutto debba essere sempre noiosamente perfetto. Paradossalmente anzi siamo spesso attratti da quel singolo particolare che devia da bellezza e armonia, dipende dal contesto1. Io ad esempio trovo molto sexy una bella donna con un leggero strabismo, ma non altrettanto Marty Feldman, per dire.

KDE, when you gonna learn? (cit)

felipe, 15 ottobre 2011 @ 10:07 - 106 commenti »

Si narra che una volta i dirigenti di Sony Records ascoltarono una demo di uno sconosciuto Jason Kay, intitolata Too Young To Die. Capirono immediatamente che bisognava scommettere su quel nanetto che imitava Stevie Wonder indossando copricapo stravaganti, così gli offrirono alla cieca un contratto da 1.000.000 di sterline per otto album. Da quel contratto saltarono fuori assolute gemme musicali1 e ultimamente anche qualche schifezza commerciale.

Quando poco fa ho scorso la foto-recensione di KDE 4.8git (in polacco) preparata come sempre con grande qualità dall’amico Korneliusz e da lui stesso segnalata su pollycoke, mi è tornato in mente lo sconsolato chorus di When you gonna learn. Ora, non dico che tutti debbano o possano avere le intuizioni fulminee dei manager SONY… ma se sono anni che ci si lamenta che il padding nelle applicazioni KDE è completamente e oggettivamente sbagliato, se gli è stato detto in tutti i modi, perfino in risposta a loro specifiche richieste di aiuto (cfr “Add more padding :)“, grazie medeoTL) non comprendo cosa impedisca al team di Oxygen di arrendersi all’evidenza e aggiungere un paio di fottuti pixel attorno a quel testo in pulsanti, schede, selettori e tutti in controlli in generale. Ma quando imparerete?

Nokia. Connecting KDE.

felipe, 22 novembre 2010 @ 10:35 - 33 commenti »

Giorni fa Cornelius Schumacher aveva lanciato la sbalorditiva, incredibile… ovvia idea di “Unificare KDE Libs e Qt“, che ha colto tutti di sorpresa ma si è rivelata non troppo peregrina.

Tutti noi abbiamo cercato di immaginare cosa accadrebbe in tale scenario, piuttosto lontano nel tempo, diciamo un KDE 5 o 61.

Beh le conclusioni leggetele nell’articolo linkato, nel frattempo qualcosa di meno futuristico ma molto promettente sembrerebbe già in atto. Come riportato da Marco Persinger in SocialBox, Nokia e KDE discutono di integrare Ovi in KDE. Prendete un buon caffè…

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Unificare KDELibs e Qt? La migliore del mese ma…

felipe, 2 novembre 2010 @ 12:45 - 66 commenti »

Ogni tanto capita a tutti di spararne una così grossa e improbabile che quasi suona geniale …e se succede ad un tipo come Cornelius Schumacher, alla guida di KDE e.V., rischia di diventare la storia del mese. Nella sua discussione in SocialBox, Jaicioth segnala infatti un articolo di Phoronix a proposito di questa idea di Cornelius:

We all love Qt, without it KDE wouldn’t exist. We also love the KDE development platform, it provides all that what Qt doesn’t have or didn’t have at some point in time. But is there still a real reason to keep them separate? Wouldn’t it be much more elegant, if you wouldn’t have to decide, if to use some KDE classes or write a “qt-only” application, if you would get all the wonders of KDE from Qt in one consistent way?

Unificare le librerie di KDE e Qt?! Respirate. Significherebbe un KDE 5 e forse anche un KDE 6, rottura di ogni traccia di compatibilità, dibattiti e polemiche infinite e soprattutto un immane lavoro; d’altra parte Phonon ha fatto esattamente questo percorso1… Sarebbe il modo più geniale che potrebbe escogitare KDE per assicurarsi un futuro in Symbian, MeeGo e nella tuttora sterminata base utenza di Nokia (cfr “Aspettate prima di dire che Nokia è morta…“).

Ah ma ecco un piccolo particolare: non sappiamo ancora come la prenderebbe Nokia ;)

Fotorecensione di KDE 4.5.2 e openSUSE 11.3

felipe, 31 ottobre 2010 @ 18:06 - 154 commenti »

KDE 4.5.2Sono passati sei mesi dalla mia ultima recensione di KDE (cfr “Fotorecensione di KDE SC 4.4.2“) e per un progetto open source con la vitalità di KDE si tratta di un tempo veramente lungo.

In questi giorni ho finalmente avuto modo di provare la distribuzione “ufficiosamente ufficiale” di KDE, creata sulla base di openSUSE 11.3, dunque ne ho approfittato per scattare oltre 80 immagini e appuntare le mie note su distribuzione e desktop.

Vi sentite pronti per sapere quanti “ancora” conterrà stavolta il verdetto finale? Mi sa che avrete una sorpresa.

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Speculazioni su Kubuntu, KDE, Unity, aperitivi e trombamiche

felipe, 29 ottobre 2010 @ 12:36 - 71 commenti »

Sarò sicuramente io ad avere una mente contorta, ma (ri)leggendo questo annuncio di Riddell riguardo a Kubuntu e KDE, mi è venuto da pensare. Riporto un estratto:

The Ubuntu Developer Summit is in full swing here in Florida. There have been a load of important decisions taken. For example today I dropped KDE from our desktop. I know this may be controvertial with some parts of the community but we can have unity in our new desktop.. Plasma.1

Mi sono venuti in mente i messaggi un po’ allusivi che ci si scambia, a mo’ di giuoco e intrattenimento sado-masochistico, con quel particolare genere di amicizie2 a metà tra incontri a letto e aperitivi sociali, tutti ambiguità e insinuazione. Tipo:

è stato carino, dovremmo rifarlo ;-)

Proprio come in casi del genere, ho letto tre o quattro volte il testo ambiguo di Riddell, prima di decidere che non ho capito nulla di che accidenti volesse dire; e proprio come in quei casi, partono le speculazioni assassine…

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KDE ha bisogno di dettagli come questo

felipe, 27 ottobre 2010 @ 19:05 - 151 commenti »

Questo segnalato da Sebastian Kügler è un dettaglio che potrebbe passare inosservato… Male! KDE ha un bisogno esagerato di questi ritocchi apparentemente insignificanti.

Notate la sottile differenza tra (old) e (new) nell’immagine qui a fianco? Bene, moltiplicate per dieci-cento-mille una banalità come la mancata ombreggiatura sui caratteri dell’orologio e avrete la misura di quanto dilettantesco possa apparire KDE agli occhi di chi viene da Mac OS X o perfino Windows1.

È questa la strada giusta, non l’inutile effetto wow a tutti i costi, così come dico ormai da anni che un’altra urgentissima (quanto triviale) area di miglioramento è costituita da padding e allineamento del testo in tutto Oxygen:  schede, pulsanti, barre, testo… Ne va della coerenza visiva di un desktop che, sulla carta, potrebbe essere uno dei più avanzati al mondo.

Semplificare sempre e comunque (Oxygen)

felipe, 30 settembre 2010 @ 11:25 - 22 commenti »

oxygen-clearlooks-windows-tabsCi eravamo figurati per Oxygen una nuova era grazie a Hugo (cfr “Oxygen: aria nuova. Segnali di vita in KDE?“), che aveva anche iniziato una discussione riguardo al padding dei pulsanti a cui avevo preso parte in “Add more padding :)“, dispensando verità con la stessa generosità con cui abbondo con il dentifricio1.

Oggi leggo di nuove evoluzioni, stavolta riguardanti le schede (tab),  da parte di Jaroslaw Staniek, autore di quel che vedete nell’immagine qui riprodotta. Si tratta di una semplificazione effettuata grazie alla rimozione di cornici, un classico metodo per migliorare ogni stile in KDE. Con queste modifiche Oxygen è senza dubbio più pulito, anche se non ancora ai livelli di Cleanlooks (clone Qt di Clearlooks per GNOME). …adesso però vogliamo sistemarlo l’altro ridicolmente classico metodo, l’accidenti di padding?