GNOME: Finestre fullscreen e overlay scrollbar
felipe, 18 novembre 2011 @ 18:04 - 67 commenti »
Come segnala Lorem, i prossimi GNOME saranno più simili a Unity, con l’adozione nella Shell di finestre a tutto schermo e overlay scrollbar (quanto odio scrivere in italiese). A differenza delle soluzioni sviluppate per Unity però, queste saranno la stessa cosa, ma riscritte dal team di GNOME. Logico, no?
Ovviamente la decisione di adottare le finestre a tutto schermo e senza barra del titolo non è un’esclusiva di Unity e trova esempi anche in altri sistemi operativi. Teoricamente lo stesso vale per le overlay scrollbar, ma… beh, lì in effetti c’è un po’ da confondersi e alzare sopracciglia. A leggere la fonte originale, pare infatti che dovrebbero essere riscritte perché non compatibili, ma se guardo le scrollbar del mio Nautilus 3.2.1, dico che a me sembrano piuttosto compatibili.
Interessante notare che lo sviluppatore non faceva alcuna menzione di questi due particolari, mostrati con nonscialanza in un paio di immagini raffiguranti il redisign di alcune applicazioni. Solo dopo che i lettori hanno chiesto chiarimenti, sono state date questa e questa risposta. Intendiamoci, non c’è nulla di male nell’influenzarsi a vicenda, ma insomma sono entrambi progetti open source, il fatto che non collaborino e non comunichino, puzza di bieca politica. Mi viene voglia di autocitarmi1.





Da parecchi anni si pone l’esigenza di un sistema universale per gestire i pacchetti nelle principali distribuzioni GNU/Linux, senza che si sia mai raggiunto il minimo accenno di soluzione condivisa.
Aggiornamento: ho aggiunto un esperimento interessante, leggete oltre ;)
Mark “Linux ‘R’ Us” Shuttleworth lo ha fatto ancora, così, semplicemente. Prima aveva pianificato di stravolgere l’aspetto di GNOME distribuito con Ubuntu, annunciando non proprio a sorpresa di sostituire la Shell con il progetto Unity di Canonical (cfr “
Un po’ in sordina, è stato rilasciato
Da una
Aggiornamento:
Oggi ho letto un
Nella 42
Oggi è stato presentato quel che si prepara ad essere una nuova versione di Ubuntu, denominata “Light” e scelta da Mr Ubuntu per installazioni “leggere” (netbook, tablet, dual boot).
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