Ubuntu d’annata

felipe, 19 dicembre 2012 @ 12:58 - 23 commenti »

E insomma sono a casa che mi ritrovo a fare la versione 2.0 di “tiriamo fuori tutti i tuoi CD” con un’amica appena venuta.

Al posto dei supporti ottici (che qui non ho), lancio il mio Rhythmbox, ordino la lista dei brani in base alla colonna Giudizio, clicco su Play e parte Fahrenheit Fair Enough di Telefon Tel Aviv. Yeah.

Ovviamente non perdo l’occasione di fare il mio spettacolino: “Nah it’s not a Mac, it’s Linux, yes, Linux, well it’s an alternative operating system that’s based on…” bla bla bla. Fade out and blur.

→ Continua: “Ubuntu d’annata

Il tuo prossimo PC? Un telefono Android. Con Ubuntu. O anche no.

felipe, 23 febbraio 2012 @ 12:46 - 39 commenti »

Quando scrissi “Usare Android come una qualsiasi distribuzione Linux“… elencai anche… ma perché accidenti sto parlando al passato remoto? Ad ogni modo, ho sempre sostenuto che una delle questioni più importanti del successo di Android è che si stratta di Linux.

Oltre lo studio accademico, il rendering di Toy Story o le query sui server di Google, Linux approda a quella che per noi vecchi pinguini progressisti era l’ultima frontiera: la quotidianità. Con buona pace di Richard “a quei tempi lavoravo al MIT” Stallman, oggi milioni di persone normali usano Linux ogni giorno. Comunicano, navigano, registrano video compromettenti, controllano voli, contano le calorie dei pasti, lanciano uccelli su porci e altre cose importantissime.

Una delle aziende che ha da tempo capito da quale parte spira il vento del supporto degli Independent Software & Hardware Vendors è Canonical, che mira a unificare l’esperienza mobile con quella desktop cercando di sfruttare il successo di Linux nella sua incarnazione di Android. Adesso vi spiego meglio di cosa si tratta, perché è un’ottima idea e perché potrebbe essere destinata a fallire.

→ Continua: “Il tuo prossimo PC? Un telefono Android. Con Ubuntu. O anche no.

Rete WiFi ad-hoc: Galway (rtl8192se) Ubuntu e Android

felipe, 8 febbraio 2012 @ 12:41 - 29 commenti »

Per qualche strana ragione o imperscrutabile complotto, tutti gli operatori telefonici con cui ho provato a sottoscrivere un piano dati per accedere all’internet dal mio telefono si sono coalizzati contro la mia incazzata persona.

Ovunque nel mondo io mi trovi a vagabondare ho sempre una connessione accettabile, tranne nei tre posti in cui una buona connessione è notoriamente fondamentale per l’equilibrio della psiche dell’uomo 2.0, ossia: la scrivania del posto di lavoro, il letto e il cesso. Per quanto mi sforzi di inventare imprecazioni sempre più colorite catalizzatrici di onde elettromagnetiche, in questi tre posti riesco a malapena a scaricare la posta, mentre a pochi metri di distanza ho pieno campo.

Ora, posso anche fare a meno di consultare youtube a letto o in bagno, anzi ho cercato di individuare lati positivi nella mancanza di distrazioni tecnologiche in quelle situazioni e devo dire che in effetti da qualche tempo mi lavo i denti più speditamente. Ma al lavoro non è proprio accettabile avere una connessione a manovella, ed è per questo che ho sempre connesso il mio fido Nexus One via wifi al Gralach44 Galway PRO, a sua volta connesso all’ADSL. Questo fino a qualche tempo fa, poi il tutto ha smesso di funzionare (con il conseguente aumento di imprecazioni catalizzatrici che forse immaginerete) e sono rimasto senza connessione veloce per mesi ma…

Tadan! Pochi giorni fa ho finalmente risolto il problema. Riporto qui i passaggi che ho effettuato, in quanto il chip RTL8192* firmato Realtek è molto diffuso e probabilmente altra gente ha questo genere di problemi.

→ Continua: “Rete WiFi ad-hoc: Galway (rtl8192se) Ubuntu e Android

GNOME: Finestre fullscreen e overlay scrollbar

felipe, 18 novembre 2011 @ 18:04 - 67 commenti »

Come segnala Lorem, i prossimi GNOME saranno più simili a Unity, con l’adozione nella Shell di finestre a tutto schermo e overlay scrollbar (quanto odio scrivere in italiese). A differenza delle soluzioni sviluppate per Unity però, queste saranno la stessa cosa, ma riscritte dal team di GNOME. Logico, no?

Ovviamente la decisione di adottare le finestre a tutto schermo e senza barra del titolo non è un’esclusiva di Unity e trova esempi anche in altri sistemi operativi. Teoricamente lo stesso vale per le overlay scrollbar, ma… beh, lì in effetti c’è un po’ da confondersi e alzare sopracciglia. A leggere la fonte originale, pare infatti che dovrebbero essere riscritte perché non compatibili, ma se guardo le scrollbar del mio Nautilus 3.2.1, dico che a me sembrano piuttosto compatibili.

Interessante notare che lo sviluppatore non faceva alcuna menzione di questi due particolari, mostrati con nonscialanza in un paio di immagini raffiguranti il redisign di alcune applicazioni. Solo dopo che i lettori hanno chiesto chiarimenti, sono state date questa e questa risposta. Intendiamoci, non c’è nulla di male nell’influenzarsi a vicenda, ma insomma sono entrambi progetti open source, il fatto che non collaborino e non comunichino, puzza di bieca politica. Mi viene voglia di autocitarmi1.

Personalizzare l’interfaccia di Ubuntu con MyUnity [8 tappi]

felipe, 15 novembre 2011 @ 18:30 - 18 commenti »

Giorni fa accennavo a una chiacchierata con Fabio a proposito di una novità per Unity, la nuova interfaccia di Ubuntu che a mia sorpresa nel sondaggio contro GNOME Shell avete bocciato.

Mi riallaccio proprio alla bocciatura1 perché forse attualmente uno dei problemi più gravi di Unity è l’offerta un po’ stentata di opzioni per la personalizzazione, cosa che lo fa percepire come poco flessibile. Anche se d’altra parte non si può dire che GNOME Shell sia un tripudio di opzioni.

Ho più volte sottolineato che in realtà le opzioni configurabili non mancano, anche se spezzettate e difficili da scovare (cfr la quarta pagina di “Ecco perché amiamo (e odiamo) Unity” al paragrafo “Configurare Unity”), ma se la percepita inflessibilità fosse davvero il problema principale, ecco la risposta: MyUnity è un progetto italiano che permette di plasmare Unity a proprio piacimento in maniera semplice, elegante e completa.

→ Continua: “Personalizzare l’interfaccia di Ubuntu con MyUnity [8 tappi]

Ubuntu 11.10 in pillole: #3 le novità di Unity

felipe, 18 ottobre 2011 @ 17:17 - 62 commenti »

Dopo il login luccicante di LightDM1 e dopo GNOME 3, è il turno di una pillola su Unity, la nuova shell di Ubuntu caratterizzata da un design forse meno radicale rispetto a quella di GNOME, ma comunque all’insegna del cambiamento. Si può discutere all’infinito sui suoi pregi e difetti, fatto sta che a me è piaciuta da subito e continua a piacere. C’è chi tifa Inter, chi Belén, chi il gatto ecc ecc. Io tifo Unity.

Mi piace come interpreta l’esigenza di adattabilità a schermi ridotti, il fatto che può avvantaggiarsi di gesture per schermi tattili, il modo in cui sta evolvendo. Detto questo, è innegabile che ogni tanto anche l’ispirato team UX di Canonical possa prendere un granchio2 e che ci sono vari difetti, alcuni più lievi di gioventù e altri più gravi di progettazione che -per quanto non rendano inutilizzabile l’interfaccia- saltano all’occhio dei più esigenti… diciamo pure dei più rompipalle.

→ Continua: “Ubuntu 11.10 in pillole: #3 le novità di Unity

Ubuntu 11.10 in pillole: #2 test di personalità per GNOME 3

felipe, 15 ottobre 2011 @ 13:17 - 38 commenti »

Probabilmente non vi interessa troppo sapere che ho bruciato il monitor appiccicato al Mac Minchia, e di sicuro non vi tange minimamente nemmeno il fatto che stia dando ripetizioni a un ragazzino dislessico al quale dopo poche difficilissime lezioni voglio già bene come se fosse mio figlio.

Ve ne rendo ugualmente partecipi, così come del fatto che -tra una cosa e l’altra- continuo a usare questa Ubuntu 11.10 nuova di zecca con un login luccicante e un parco software rinnovato. A tal proposito, uno dei cambiamenti evidenti è il passaggio da GNOME 2 a GNOME 3, o per meglio dire, da pezzi di uno a pezzi dell’altro, dal momento che Ubuntu usa Unity al posto della Shell.

E quando dico cambiamenti evidenti intendo dire casini.

→ Continua: “Ubuntu 11.10 in pillole: #2 test di personalità per GNOME 3

Ubuntu 11.10 in pillole: #1 il più bel “turutù” di sempre

felipe, 14 ottobre 2011 @ 15:29 - 34 commenti »

Qualcuno di voi avrà notato che ieri per la prima volta ho lasciato interamente a voi l’onore di annunciare l’uscita della nuova versione di Ubuntu. In particolare è stato eldar a fare la segnalazione …1 e oggi voglio complimentarmi con tutti per aver resistito alla tentazione farne duplicati e avere invece contribuito alla lunga discussione.

Io sul Galway sono incredibilmente riuscito a mantenere la precedente versione stabile fino alla fine, come dicevo su Twitter. E sempre su Twitter con alcuni di voi folli si è scherzato a proposito di un singolo aspetto della nuova versione della distribuzione: il nuovo gestore dei login, ovvero LightDM. Sembrerebbe un dettaglio marginale in una distribuzione, eppure ci sono un paio di caratteristiche di LightDM che mi piacciono proprio. Prima di tutto ha un bell’aspetto solido, sobrio e gradevole, poi è appunto leggero e per finire anche un po’ più comodo, perché risolve un mio cruccio di sempre (cfr “Ubuntu sul Mac Mini, in scioltezza” al paragrafo Riconoscimento hardware, ma in realtà sono sempre stato ossessionato dal login di Ubuntu) e cioè che se nel sistema c’è un solo utente, questo è già selezionato e basta inserire la password per entrare.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Ecco perché amiamo (e odiamo) Unity

felipe, 6 maggio 2011 @ 18:32 - 121 commenti »

Uno degli aspetti centrali di questa Ubuntu 11.04 Natty Narwhal appena pubblicata è che questo aggiornamento ci ha salutati con una interfaccia tutta nuova, sorprendente e per certi versi spiazzante.

Proprio per il tentativo di differenziarsi così nettamente da tutte le altre, a mio avviso questa è la versione più ambiziosa di Ubuntu ad oggi (se la batte con l’indimenticata 4.10) e forse una delle più interessanti versioni di una distribuzione GNU/Linux mai rilasciata.

Se sarà all’altezza del suo compito lo decideranno solo gli utenti, nel frattempo possiamo vedere come sfruttarne al meglio le novità, accogliere i tanti spunti di discussione che ci offre, analizzarne i punti di forza e di debolezza e magari cercare di individuare le aree migliorabili. Che non mancano.

→ Continua: “Ecco perché amiamo (e odiamo) Unity

Ubuntu Unity e Apple Magic Trackpad grazie a uTouch

felipe, 5 maggio 2011 @ 10:56 - 35 commenti »

Il team di Canonical ha in serbo grandi cose per il supporto ai tablet grazie al progetto Utouch, di cui vi avevo parlato tempo fa (cfr “Video di Ubuntu Unity con uTouch (su tablet Dell)“).

Utouch si prefigge di rendere Unity gestibile usando le dita invece del mouse per manovrare il Launcher, i menu, le finestre eccetera. Per i tablet al momento siamo ancora ad uno stadio embrionale, non è esattamente godurioso come mangiare cibo a mani nude ma -e questa è l’ottima notizia- è già accettabile per l’uso con una qualsiasi trackpad/touchpad multitouch, anzi è pure molto comodo!

Sto usando da alcuni giorni Unity con una Apple Magic Trackpad1 ed è comodissimo poter spostare le finestre con tre dita, avviare la Dash con un tocco di quattro dita, ingrandire/rimpicciolire le finestre allargando tre dita… Adesso vado a mangiare un boccone.